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(quest'ultimo per ricordare che quel Rutelli lì l'abbiamo messo pure nel simbolo) |
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26 febbraio 2005
ROMANO PRODI eletto presidente della FED
E' un giorno davvero storico per il nostro leader Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie dell'Unione (già Unione per la democrazia e già Gad) e candidato dell'Unione (già Unione per la democrazia e già Gad) alla guida di Palazzo Chigi, insieme con gli amici dell'Ulivo e dell'Alleanza nel centrosinistra con il Prc e l'Udeur che è uscita e che poi è rientrata e ha fatto un accordo solido fino al 2011 per la soddisfazione di tutti salvo ripensamenti dell'ultim'ora: il nostro leader Romano Prodi è stato eletto PRESIDENTE DELLA FED.
Sbaragliando ogni concorrente, vincendo contro ogni pronostico, la Fed ha ora il suo leader, Romano Prodi, che è poi anche il leader dell'Unione e presidente del Consiglio dal maggio 2006 al maggio 2011.
Le prime parole che il nuovo presidente della Fed ha speso sono state in difesa della nostra, amata, bellissima Costituzione, così gravemente attaccata da questo governo sudamericano del peronista berlusconi, un governo che sta seminando morte e miseria in tutta Europa, con la guerra all'Iraq e le rogatorie della Svizzera.
Da oggi l'Italia ha una nuova speranza, una nuova luce e un nuovo leader: Romano Prodi.

| inviato da il 26/2/2005 alle 18:27 | |
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23 febbraio 2005
I radicali non cambieranno l'identità cristiana dell'Unione, guidata dal nostro leader Romano Prodi
E' davvero vergognosa la vergognosa campagna della stampa di regime, a partire dal Corriere di Arcore, che parla di difficoltà nell'Unione sull'intesa con i nostri, carissimi amici radicali. Il nostro leader Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie dell'Unione (già Unione per la democrazia e già Gad) e candidato dell'Unione (già Unione per la democrazia e già Gad) alla guida di Palazzo Chigi, insieme con gli amici dell'Ulivo e dell'Alleanza nel centrosinistra con il Prc e l'Udeur che è uscita e che poi è rientrata e ha fatto un accordo solido fino al 2011 per la soddisfazione di tutti salvo ripensamenti dell'ultim'ora, l'ha detto chiaro e tondo: il programma lo decide lui, e lo voteranno gli elettori alle primarie. Chi entra nell'Unione ubbidisce: quindi, cari Bertinotti Pannella Mastella, non siamo al mercato, non si fanno baratti fra i vostri voti e il nostro programma. Per queste cose andate alla Standa o da Mike Bongiorno. Il programma è uno solo. Se volete far parte della storia, vincendo con la coalizione dei vincenti, prego, accomodatevi pure. Ma non sognatevi di mettere ulteriori bastoni fra le ruote del carro del Vincitore, cioè il nostro leader Romano Prodi.
C'è un po' di preoccupazione nelle parole dell'Arcivescovo di Genova, Sua Eminenza Reverendissima Cardinale Tarcisio Bertone, per l'accordo con i radicali. Ma possiamo rassicurare il Cardinale: l'identità profondamente cristiana del centrosinistra, improntata sulla linea dettata dalla Nostra Guida, Don Giuseppe Dossetti, non si tocca. E vedrete che anche i radicali saranno soddisfatti, dopo la loro conversione, della nuova identità acquisita.
E ora, tutti in marcia: ci aspetta una stagione di trionfi e successi inenarrabili. Palazzo Chigi è alle porte e noi dobbiamo rimboccarci le maniche perché il nostro leader Romano Prodi vinca.

| inviato da il 23/2/2005 alle 16:13 | |
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11 febbraio 2005
Romano Prodi, Mario Adinolfi, Daw e Dagospia: L'Unione vincerà
Oggi il sito del signor Roberto Dagospia ha pubblicato una e-mail della redazione di Mortadella, in sostegno del nostro alleato e amico Mario Adinolfi, vilmente attaccato da un blogger di provincia, tal Daw, vergognosa vergogna della piattaforma, occupata dalla destra becera e reazionaria di questo governo sudamericano.
Noi siamo a fianco del nostro amico Mario Adinolfi, che ci aiuterà a vincere con il nostro leader Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie dell'Unione (già Unione per la democrazia e già Gad) e candidato dell'Unione (già Unione per la democrazia e già Gad) alla guida di Palazzo Chigi, insieme con gli amici dell'Ulivo e dell'Alleanza nel centrosinistra con il Prc e l'Udeur che è uscita e che poi è rientrata e ha fatto un accordo solido fino al 2011 per la soddisfazione di tutti, e probabilmente anche con i Radicali.
Palazzo Chigi è alle porte, il governo berlusconi è quasi finito. Uniti nell'Unione vinceremo, insieme con Mario Adinolfi e Romano Prodi.
| inviato da il 11/2/2005 alle 13:32 | |
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24 gennaio 2005
Il trionfo del nostro leader ROMANO PRODI
E' davvero entusiasmante l'entusiasmante trionfo che la Gad (tranne l'Udeur) ha avuto oggi alle elezioni suppletive del Senato. Vorrei però cominciare con una considerazione di natura prettamente sanitaria: col centrodestra, sudamericano e razzista, si vive poco e male. Infatti, se avete notato, da quattro anni stanno morendo un sacco di deputati e di senatori di Forza Italia e non del centrosinistra. Perché, secondo voi? Ovvio: la destra becera e volgare non vive bene e non fa vivere bene. E poi, con un dittatore come berlusconi, chi di voi avrebbe ancora voglia di vivere? Di tutt'altra natura è la dolce e inebriante vita che si conduce sotto le frondose fronde dell'Ulivo, una pianta longeva e robusta, che resiste ai climi più rigidi, ma anche a quelli miti, che produce olive e olio in abbondanza, e che, non ultimo, è il simbolo della nostra coalizione, almeno prima del diktat di Bertinotti.
Ma si diceva che oggi abbiamo stravinto e ormai Palazzo Chigi è alle porte: il nostro leader Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad (già Unione per la democrazia, che cambierà nome) e candidato della Gad (già Unione per la democrazia, che cambierà nome) alla guida di Palazzo Chigi, insieme con gli amici dell'Ulivo e dell'Alleanza nel centrosinistra con il Prc e l'Udeur che è uscita e che poi è rientrata e ha fatto un accordo solido fino al 2011 per la soddisfazione di tutti, anche se l'Udeur non s'è unita a noi oggi, ha rilasciato l'ennesima sua dichiarazione: "Un altro successo, quando siamo uniti vinciamo".
Esultiamo dunque esultanti e rallegriamoci per questo successo clamoroso e storico. Il nostro leader Romano Prodi ci condurrà alla vittoria finale contro questo governo che sta devastando l'Italia e l'Europa e sta diffondendo miseria, morte, distruzione, terrore e guerre, soprattutto in Iraq.

| inviato da il 24/1/2005 alle 19:31 | |
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23 gennaio 2005
La commovente lettera del nostro leader Romano Prodi
E' davvero commovente la commovente lettera del nostro leader Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad (già Unione per la democrazia, che cambierà nome) e candidato della Gad (già Unione per la democrazia, che cambierà nome) alla guida di Palazzo Chigi, insieme con gli amici dell'Ulivo e dell'Alleanza nel centrosinistra con il Prc e l'Udeur che è uscita e che poi è rientrata e ha fatto un accordo solido fino al 2011 per la soddisfazione di tutti, con la quale il nostro leader Romano Prodi ringrazia gentilmente i Ds, fedeli alleati ulivisti e prodiani, per la loro fedeltà.
Permettetemi di citare i passaggi più significativi dell'ennesimo discorso storico del nostro leader Romano Prodi. ''L'Italia ha bisogno di ritrovare la strada dello sviluppo e della sicurezza, della serenità e della legalità", dice il leader della Gad. E aggiunge: "Dopo gli anni di una destra che ha lacerato e impoverito l'Italia, noi, tutti insieme, abbiamo il dovere e la possibilità di offrire al nostro Paese una prospettiva di governo all'altezza delle sfide che ci stanno di fronte, un governo grande per un Paese grande''. Ecco la prospettiva dell'Italia ulivista, ecco lo slogan che tutti noi dobbiamo urlare nelle piazze e negli autobus ogni giorno con forza e convinzione: "Un governo grande per un paese grande". Altro che quel governo del nano pelato sudamericano, che oltretutto vuole nascondere la calvizie. Il futuro del paese è in Romano Prodi e nei suoi collaboratori più stretti: Arturo Parisi e Vittorio Prodi. Non dimentichiamo il ruolo rilevante di sua moglie Flavia Franzoni.
Palazzo Chigi è ormai vicino, alziamoci e corriamo tutti insieme verso il traguardo che abbiamo già raggiunto. Esultiamo felici ed esultanti con il nostro leader Romano Prodi, per un'Italia ulivista e prodiana.

| inviato da il 23/1/2005 alle 21:25 | |
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20 gennaio 2005
Il grande ritorno e le grandi dichiarazioni storiche del nostro leader Romano Prodi
E' stata davvero entusiasmante e coinvolgente la puntata di Porta a Porta a cui ha partecipato il nostro leader Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Unione per la democrazia (già Gad) e candidato della Unione per la democrazia (già Gad) alla guida di Palazzo Chigi, insieme con gli amici dell'Ulivo e dell'Alleanza nel centrosinistra con il Prc e l'Udeur che è uscita e che poi è rientrata e ha fatto un accordo solido fino al 2011 per la soddisfazione di tutti.
Non è possibile riassumere in pochi righi la portata storica delle sue affermazioni che hanno ormai spianato la strada alla Unione per la democrazia verso la guida di Palazzo Chigi, per sostituire l'ingombrante e devastante presenza di questo dittatore sudamericano che ha così tanto portato morte e distruzione in tutta Europa, e che adesso vuole pure la bomba nucleare.
A tutti quei giornali di destra che dicono che il nostro leader Romano Prodi non è il nostro leader, il nostro leader Romano Prodi ha così risposto: "Oggi sono ancora un frate del convento: ma quando sarò superiore, sarò superiore". Con questa eclatante affermazione egli ha voluto sottolineare il rapporto di forze tra l'Ulivo, che il nostro leader Romano Prodi ha rinominato Ulivone, data la sua travolgente consistenza elettorale, e Rifondazione comunista è paritario, ma dopo non lo sarà più, per la soddisfazione di tutti, anche di Bertinotti, che ubbidisce agli ordini del nostro leader Romano Prodi.
Ma la parte più interessante dell'intervento del nostro leader Romano Prodi, è sicuramente lo svelamento delle bugie e delle devastazioni di questo governo sudamericano: "Meno sei più dodici fa sei". Ecco qual è il risultato del condono fiscale, come poi effettivamente ha simpaticamente specificato: "Ci rimane da condonare la patente a punti e poi abbiamo condonato tutto". Infatti, alla morte e al terrore di questo governo, il nostro leader Romano Prodi vuole contrapporre serenità, mitezza, calma, quiete, tranquillità, pace, amore, fede, speranza, carità: "Da parte mia sarà una sfida serenissima. Da parte mia cercherò di mettere un po’ di serenità e se possibile mia anche un po’ di umorismo".
La strada verso il successo è ormai indicata: le elezioni le abbiamo praticamente già vinte. Con il nostro leader Romano Prodi.

| inviato da il 20/1/2005 alle 16:16 | |
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18 gennaio 2005
ROMANO PRODI su RAIUNO
Il nostro leader Romnao Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad (che cambierà nome) e candidato della Gad (che cambierà nome) alla guida di Palazzo Chigi, insieme con gli amici dell'Ulivo e dell'Alleanza nel centrosinistra con il Prc e l'Udeur che è uscita e che poi è rientrata e ha fatto un accordo solido fino al 2011 per la soddisfazione di tutti, è su RAIUNO, nella trasmissione di regime di Bruno Vespa. Guardatelo, è un grandeeeee!

| inviato da il 18/1/2005 alle 23:40 | |
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17 gennaio 2005
La storica dichiarazione del nostro leader Romano Prodi dopo lo storico evento delle primarie
Il grandioso evento con cui s'è aperto questo memorabile anno solare 2005, l'anno prodiano, è certamente da segnare su tutti i libri di storia su cui studieranno le generazioni future: per la prima volta nella storia dell'Italia unitaria (anche se la devolution è una dissolution e l'unità andrà a disunirsi), l'Italia ha vissuto un evento storico. In Puglia si sono avute le ormai storiche elezioni primarie, che il nostro leader Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad (che cambierà nome) e candidato della Gad (che cambierà nome) alla guida di Palazzo Chigi, insieme con gli amici dell'Ulivo e dell'Alleanza nel centrosinistra con il Prc e l'Udeur che è uscita e che poi è rientrata e ha fatto un accordo solido fino al 2011 per la soddisfazione di tutti, ha fortemente voluto per riaffermare il diritto del popolo italiano, soprattutto quello pugliese ed ulivista, a scegliersi i propri candidati: oggi si è scelto Vendola, domani si sceglierà il nostro leader Romano Prodi.
E anche in questa occasione il nostro leader Romano Prodi ha avuto modo di esprimere il proprio profondo e sentito pensiero con una di quelle frasi che la Storia non dimenticherà e che i nostri posteri eleveranno a esempio politico, morale e intellettuale: "E' un grandissimo esempio di democrazia".
Altro che quella coalizione guidata dal dittatore sudamericano berlusconi, che non permette a nessuno di votare e mette sempre la fiducia sui decreti (che, visto chi li fa, sono dei de-cretini) e non permette a Follini di dissentire: nella Gad, nell'Ulivo, nel centro-sinistra, nell'Alleanza, insomma ovunque, vige un elevato e partecipato senso della democrazia partecipata. E' questo il modo con cui noi rispondiamo alle provocazioni fasciste di questo governo sudamericano. Con Vendola.
E la strada verso il successo è ormai segnata e ha un traguardo ben definito e preciso: il trionfo alle elezioni regionali del 2005, alle elezioni primarie del 2005 e alle elezioni politiche del 2006. Palazzo Chigi è ormai nostro, con il nostro leader Romano Prodi.

| inviato da il 17/1/2005 alle 21:19 | |
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16 gennaio 2005
Unità, unità, unità: ecco l'Italia ulivista e prodiana che vuole cambiare l'Italia
Il grande giorno in cui in Puglia si sta celebrando quello che è l'evento politico dell'anno, cioè le elezioni primarie della Gad (che cambierà nome), con il confronto fra i nostri amici di Rifondazione comunista che ci hanno chiesto gentilmente di consultare l'elettorato per confermare la candidatura di Boccia, il nostro leader Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad (che cambierà nome) e candidato della Gad (che cambierà nome) alla guida di Palazzo Chigi, insieme con gli amici dell'Ulivo e dell'Alleanza nel centrosinistra con il Prc e l'Udeur che è uscita e che poi è rientrata per la soddisfazione di tutti, ha pronunciato un discorso davvero storico.
"Unità, unità, unità". E' questo il grande e commovente messaggio che il nostro leader Romano Prodi ha diffuso alla Nazione intera, a questo povero, martoriato e distrutto paese, devastato dal governo pericoloso e vergognoso dell'indecoroso berlusconi.
"Unità, unità, unità": ripetiamolo tutti insieme, facciamone lo slogan da urlare quotidianamente in ogni attimo della nostra vita quotidiana. Nel luogo di lavoro, sull'autobus, nelle scuole, in piazza: tutto il popolo ulivista e prodiano deve gridare "unità, unità, unità", per ribadire il grande progetto unitario del nostro leader Romano Prodi, in vista del trionfo alle elezioni regionali del 2005 e del successo alle elezioni politiche del 2006, con il nostro leader Romano Prodi (nella foto qui sotto mentre indica la strada della vittoria).

| inviato da il 16/1/2005 alle 15:59 | |
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15 gennaio 2005
Gli insulti della destra becera e razzista contro il nostro leader Romano Prodi
Un nostro assiduo e appassionato lettore prodiano e ulivista mi ha mandato una mail, nella quale denuncia la vergognosa opera di delegittimazione e lo scandaloso tentativo di incrinare l'autorevolezza e la solida leadership del nostro leader Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad (che cambierà nome) e candidato della Gad (che cambierà nome) alla guida di Palazzo Chigi, insieme con gli amici dell'Ulivo e dell'Alleanza nel centrosinistra con il Prc e l'Udeur che è uscita e che poi è rientrata per la soddisfazione di tutti.
Il presidente sudamericano del consiglio, berlusconi amico di Bush, offende la dignità e la dirittura morale del nostro leader Romano Prodi, usando un linguaggio ingiurioso e calunnioso e vergognoso. Infatti, come segnala l'amico ulivista, il sito pornografico e anticristiano di Dagospia ha pubblicato una disgustosa e riprovevole barzelletta che offusca l'immagine del nostro leader Romano Prodi. Ecco il testo:
La barzelletta raccontata dal presidente del Consiglio a margine del vertice sulle candidature dei governatori: Prodi muore e va all'inferno perché comunista, arriva nei gironi e viene diretto di fronte a tre porte. "Puoi scegliere dove andare", gli dice Lucifero. Apre la prima, c'è Stalin che arrostisce tra urla e gemiti. Apre allora la seconda, e vede Lenin in mezzo a mille tormenti. Apre infine la terza, e con sorpresa trova Bill Clinton su un divano, con una ragazza inginocchiata intenta a praticargli sesso orale. "Vado qui!", sorride Prodi. "Ah sì?", risponde Lucifero, "Bene, allora alzati Monica, e lascia il posto al professore..."
Bisognerebbe finirla con questo scandaloso presidente del Milan, che dovrebbe tornare alla Standa e dimenticarsi della politica, dove ha fatto solo danni e ha causato morti e distruzioni in tutta Europa. E bisognerebbe lasciare spazio ai veri politici che lavorano e si sacrificano per il bene del nostro martoriato paese, cioè Romano Prodi e l'amico Arturo Parisi.
Che questa vergognosa barzelletta sia di monito alle generazioni future perché anche loro si rendano conto che il loro futuro è nelle mani di un personaggio pericoloso per l'umanità. Che questo terribile episodio sia uno sprone a votare Romano Prodi alle elezioni primarie della Gad e, soprattutto, alle politiche del 2006, che seguiranno il trionfo alle regionali del 2005 e la vittoria a valanga alle suppletive del 2005. Con il nostro leader Romano Prodi.

| inviato da il 15/1/2005 alle 19:14 | |
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14 gennaio 2005
La nebbia padana come metafora del disastro di questo governo
La terribile nebbia di questi giorni è metafora essenziale dei fallimenti di questo governo sudamericano di berlusconi. Il disastro ferroviario che la nebbia padana, padana come la Lega Nord e come il modello padano del padano berlusconi, è stato solo uno dei luttuosi eventi che questo governo sudamericano di berlusconi ha prodotto. L'interruzione dei servizi aeoportuali di Malpensa e di Linate è un danno incalcolabile all'economia di questo defunto paese.
Il nostro leader Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad e candidato della Gad alla guida di Palazzo Chigi, insieme con gli amici dell'Ulivo e dell'Alleanza nel centrosinistra con il Prc e l'Udeur che è uscita e che poi è rientrata per la soddisfazione di tutti, al nebbioso modello padano oppone il ridente modello emiliano ed europeo, per risollevare le sorti di questo povero paese, così disastrato dopo quattro anni che sembrano quaranta di malgoverno di berlusconi. Il 2005 sarà l'anno del diradarsi di questa nebbia, con il trionfo alle elezioni regionali e alle primarie della Gad. E Palazzo Chigi è, per il nostro leader Romano Prodi, sempre più vicino.

| inviato da il 14/1/2005 alle 13:46 | |
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8 gennaio 2005
Le commoventi parole del nostro leader Romano Prodi
E' davvero commovente la commovente attenzione del nostro leader Romano Prodi nei confronti delle vittime del disastro ferroviario del governo berlusconi. In un periodo così difficile per la Fed e per la Gad, nonché per l'Alleanza e l'Ulivo, le forze ostacolate dai media berlusconiani, il nostro leader Romano Prodi trova il tempo di dire alcune parole di commossa partecipazione al dolore dei morti.
E' davvero disgustoso pensare a quello a cui il governo sudamericano di berlusconi costringe gli italiani, soprattutto quelli autenticamente ulivisti. Siamo contenti che la fitta nebbia di questi giorni si stia schiarendo e che il nostro leader Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad e candidato della Gad alla guida di Palazzo Chigi, insieme con gli amici dell'Ulivo e dell'Alleanza nel centrosinistra con il Prc e l'Udeur che è uscita ma auspicabilmente ritornerà, sia tornato saldamente alla leadership della coalizione, in vista del successo alle elezioni regionali, alle elezioni primarie e alle elezioni politiche, con il nostro leader Romano Prodi.

| inviato da il 8/1/2005 alle 20:7 | |
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6 gennaio 2005
Il respiro di Romano Prodi, nostro leader
Che fosse tutta una montatura del Corriere di Arcore, diretto da quell'invidioso di Paolo Mieli, che non sopporta il fatto che Romano Prodi abbia fatto il presidente dell'Unione europea e lui no, si era capito già da un pezzo. Oggi finalmente il nostro leader, Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad e candidato della Gad alla guida di Palazzo Chigi, insieme con gli amici dell'Ulivo e dell'Alleanza nel centrosinistra con il Prc e l'Udeur che è uscita ma auspicabilmente ritornerà, ha chiarito che nel centrosinistra non ci sono polemiche, ma soltanto riflessioni sulla coalizione. Lo scopo è presentare una squadra di grande qualità, con Arturo Parisi, Rosy Bindi e tanti altri illustri e prestigiosi nomi, per scalzare questo governo sudamericano.
"Questo paese ha veramente bisogno di un grande, nuovo respiro", ha detto il nostro leader Romano Prodi. E ora tutti in marcia per dare all'Italia questo nuovo respiro. Il respiro di Romano Prodi.

| inviato da il 6/1/2005 alle 18:1 | |
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31 dicembre 2004
2005, ROMANO PRODI uomo dell'anno
Siamo dunque alla fine del 2004, un anno ricchissimo di soddisfazioni per il nostro leader Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad e candidato della Gad alla guida di Palazzo Chigi, insieme con gli amici dell'Ulivo e dell'Alleanza nel centrosinistra con il Prc e l'Udeur che è uscita ma auspicabilmente ritornerà. E' stato l'anno della grandiosa Costituzione europea, delle elezioni europee con la lista Uniti nell'Ulivo, della vittoria alle suppletive, del ritorno in Italia del nostro leader, Romano Prodi.
E il 2005 sarà ancora meglio: sarà un anno all'insegna di Romano Prodi per tutto l'anno, il 2005. Il trionfo alle regionali, le primarie, il logoramento del governo sudamericano. Sarà un 2005 memorabile. E il nostro leader Romano Prodi ne sarà pieno protagonista.

| inviato da il 31/12/2004 alle 17:2 | |
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30 dicembre 2004
Grave episodio di censura contro Mario Adinolfi e Romano Prodi
Terribile episodio di censura e di attacco alla libertà e autonomia della stampa italiana. Il blogger Mario Adinolfi, direttore del giornale Media Quotidiano, messo in difficoltà dall'ostruzionismo del governo sudamericano di berlusconi, non ha avuto la possibilità di fare domande al presidente del consiglio perché lui è un uomo libero e indipendente dalla dittatura massmediatica di berlusconi.
E' l'ennesimo attacco alla libera stampa vicina al nostro leader Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad e candidato della Gad alla guida di Palazzo Chigi, insieme con gli amici dell'Ulivo e dell'Alleanza nel centrosinistra con il Prc e l'Udeur che è uscita ma auspicabilmente ritornerà. Ma malgrado questi durissimi attacchi alla libertà, confidiamo nella vittoria e nel successo travolgente della nostra coalizione del nostro leader Romano Prodi.
| inviato da il 30/12/2004 alle 19:41 | |
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30 dicembre 2004
Il maremoto sia un'opportunità per compiere un bel gesto in sostegno del nostro leader Romano Prodi
Non possiamo rimanere indifferenti, in questo ultimo dell'anno, alle sorti di migliaia e migliaia di cittadini innocenti del sud est asiatico. Dobbiamo tutti insieme dare un piccolo contributo che possa rasserenare il clima politico e terrestre. Il nostro leader, Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad e candidato della Gad alla guida di Palazzo Chigi, insieme con gli amici dell'Ulivo e dell'Alleanza nel centrosinistra con il Prc e l'Udeur che è uscita ma auspicabilmente ritornerà, dà quotidianamente il proprio contributo per alleviare le sofferenze dei sofferenti.
A Clemente Mastella, quindi, chiediamo uno sforzo ulteriore: dimostri solidarietà nei confronti dei cittadini e rientri nella Gad, senza creare ulteriori problemi. Il popolo e Dio gliene saranno riconoscenti. E potrà così contribuire anche lui alla grande vittoria alle elezioni regionali del 2005 e alle politiche del 2006.

| inviato da il 30/12/2004 alle 17:56 | |
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28 dicembre 2004
Romano Prodi e i Santi Innocenti
Per chi, come noi ulivisti, crede nella costituzione di un centrosinistra di ispirazione cristiana ed europeista, questo periodo natalizio è davvero pieno di riferimenti alle vicende terrene del nostro leader Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad e candidato della Gad alle politiche del 2006, insieme con gli amici dell'Ulivo e dell'Alleanza nel centrosinistra con il Prc e con l'Udeur autosospesa ma in fase di riconciliazione.
Oggi, per esempio, si celebrano i Santi Innocenti, i bambini immolati alla crudeltà di re Erode. Facile il parallelismo fra Erode e berlusconi, con il suo governo sudamericano. E facilissimo è il parallelismo fra i Santi Innocenti, sacrificatisi nel nome di Gesù Bambino, e Romano Prodi, che si sacrifica per tutti gli italiani, soprattutto quelli di chiara fede ulivista.
Quindi oggi, celebrando questa festività, non dimentichiamoci di rivolgere un pensiero al nostro leader, Romano Prodi, e al suo progetto della Fed, con la Gad, l'Alleanza e l'Ulivo.

| inviato da il 28/12/2004 alle 13:34 | |
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27 dicembre 2004
Romano Prodi in difesa delle popolazioni martoriate dell'Asia sudorientale
Sarà di conforto, per le popolazioni martoriate dell'Asia sud orientale, sapere che tutti noi italiani di fede ulivista siamo loro vicini, in questo brutto momento della loro vita (e anche della nostra vita, visto il governo sudamericano che abbiamo), e che pensiamo che il nostro leader, Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad e candidato della Gad alle politiche del 2006 con tutti gli amici dell'Alleanza e dell'Ulivo nel centrosinistra con il Prc e con l'Udeur autosospesa, sarebbe la persona giusta per organizzare al meglio i soccorsi.
Non escludo, vista la generosità d'animo del nostro leader Romano Prodi, che il nostro leader Romano Prodi possa un giorno di questi fare un viaggio per andare in Sri Lanka ad alleviare le sofferenze di quella gente, con parole di conforto e di compassione a lui sempre così spontanee e congeniali.

| inviato da il 27/12/2004 alle 19:35 | |
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26 dicembre 2004
Santo Stefano Martire e Romano Prodi
In questa giornata di Santo Stefano, come può la vicenda del primo martire della cristianità non ricordare la vita politica del nostro leader Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad e candidato della Gad, insieme con gli amici dell'Alleanza e dell'Ulivo nel centrosinistra con Udeur e Prc, alle politiche del 2006.
Anche Romano Prodi, il nostro leader, infatti, dopo avere subito nel 1998 una lapidazione da parte dei suoi alleati, come Santo Stefano Martire li ha perdonati: ha concesso al traditore D'Alema e al traditore Marini di continuare a fare politica e di fare parte della leadership della coalizione. E loro, comprendendo la grande magnanimità del nostro leader, Romano Prodi, oggi lo riconoscono come leader indiscusso della coalizione.
Palazzo Chigi è sempre più vicino.

| inviato da il 26/12/2004 alle 13:21 | |
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24 dicembre 2004
Natale con Romano Prodi
E' con vivo piacere che auguriamo un meraviglioso Natale al nostro leader Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad e candidato della Gad alla premiership dell'Italia, insieme con gli amici dell'Alleanza e dell'Ulivo nel centrosinistra con Udeur e Prc.
E gli auguriamo anche un buon 2005, pieno di ulteriori successi politici nazionali e internazionali, con la consapevolezza che la vittoria alle regionali travolgerà quel che resta di questa maggioranza e consegnerà alla Gad, condotta dal nostro leader Romano Prodi, la guida del Paese.
Buon Natale, dunque. E che sia un Natale all'insegna della Gad, dell'Ulivo e della Fed.

| inviato da il 24/12/2004 alle 18:53 | |
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22 dicembre 2004
La malafede del Corriere di Arcore
L'avevo detto io ieri e infatti oggi anche il nostro leader, Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad e candidato della Gad alle elezioni politiche, insieme con gli amici dell'Alleanza dell'Ulivo nel centrosinistra con Udeur e Prc, l'ha ribadito. E' stato tutto amplificato dal Corriere di Arcore: nella Gad non ci sono problemi, ma c'è solo una semplice dialettica fra forze democratiche, non come nella Cdl, dove c'è un dittatore sudamericano che decide tutto e fa il brutto e il cattivo tempo in tutto il mondo, soprattutto adesso che farà il segretario generale delle Nazioni Unite.
Rinasce oggi, quindi, nel segno dell'unità, della compattezza e della solidità, il grande progetto del nostro leader, Romano Prodi, che con la pacatezza e il dialogo che gli sono congeniali risolverà ogni problema, fino a trionfare alle primarie della Gad e alle politiche del 2006.

| inviato da il 22/12/2004 alle 14:29 | |
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21 dicembre 2004
La vergognosa campagna del Corriere di Arcore contro Romano Prodi
E' deplorevole la riprovevole campagna antiulivista del Corriere di Arcore, che oggi ha fatto ben due titoli in prima pagina contro l'Ulivo e il grande progetto del nostro leader, Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad e candidato della Gad per l'Alleanza con gli amici del centrosinistra, con l'Ulivo e Udeur e Prc, alle politiche del 2006. Prima il Corriere di Arcore scrive che "saltano le liste unitarie" e poi c'è pure un articolo di Aldo Grasso contro Maurizio Costanzo, epurato, come tutti gli altri intellettuali del centrosinistra (Biagi, Luttazzi, Mentana, Santoro, Gruber, Celentano, Alessandra Canale, Arturo Parisi) dalle televisioni berlusconiane. E' un attacco dei poteri forti contro il nostro leader, Romano Prodi, e in difesa del governo berlusconi, il sudamericano che è amico del texano.
Tutto questo non ci deve far perdere la fiducia: la leadership dell'Alleanza della Gad è, insieme con la Fed, nelle mani del leader del centrosinistra nell'Ulivo, Romano Prodi. Che ci provino a farlo fuori: scenderemo in piazza in sua difesa.

| inviato da il 21/12/2004 alle 15:56 | |
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20 dicembre 2004
Il vertice della Gad e il futuro della Fed
Non è andato benissimo, per la Fed, il vertice della Gad. Il nostro leader, Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad, ha incontrato alcuni ostacoli, che però, con il dialogo e la pazienza di cui il nostro leader, Romano Prodi, si è fatto innumerevole volte interprete in questi anni, si potranno ampiamente risolvere. La Fed sembra che non si faccia, ma la Gad è una realtà, anche se ciò ha comportato la sospensione del progetto dell'Ulivo, per fare l'Alleanza con gli amici del centrosinistra. Ma la pazienza con cui il nostro leader Romano Prodi sta conducendo le trattative porterà sicuramente a dei risultati soddisfacenti. Intanto, mi permetto di fare gli auguri di Natale a Romano Prodi e al suo progetto della Fed nella Gad.

| inviato da il 20/12/2004 alle 23:35 | |
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13 dicembre 2004
Verso il trionfo alle Elezioni Regionali
Finalmente, tutto sta procedendo al meglio, nella Gad e in Uniti nell'Ulivo-Fed, grazie ai buoni propositi degli amici dell'Alleanza. Sembra che alla riunione di oggi tutti gli amici stiano abbassando la cresta e che sarà riconosciuto il ruolo determinante e decisivo del nostro leader, Romano Prodi, candidato della Fed alle primarie della Gad nel 2005, nonché candidato della Gad alle politiche del 2006. Sarà Romano Prodi a decidere il progetto finale, venerdì prossimo, con tutte le candidature alle regionali, che ci vedranno trionfare come ormai tutti prevedono: berlusconi il tuo tempo è finito, sta arrivando Romano Prodi, con il suo grandioso progetto della Gad e dell'Alleanza.

| inviato da il 13/12/2004 alle 17:29 | |
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23 novembre 2004
Romano Prodi e l'Alleanza
Finalmente la spinosissima questione del nome della coalizione del centrosinistra è stata risolta.
Purtroppo non potevamo usare il nome Ulivo, per colpa del solito Mastella che non si capisce se è nel centrosinistra o con l'opposizione (ormai possiamo già chiamarla opposizione, tanto vinceremo noi con il 54%). Gad però non suonava proprio bene. Alfine ecco giungere la bellissima idea di chiamarla "Alleanza". Un nome semplice, linerare, unitario, onesto, fiero, emozionante, coinvolgente. Esattamente come Ulivo. E potremo così prepararci al cruciale appuntamento con le primarie del centrosinistra nel 2005, con il nostro leader, Romano Prodi, alla guida della coalizione.

| inviato da il 23/11/2004 alle 22:39 | |
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12 novembre 2004
Vergogna: Berlusconi non partecipa ai funerali di Arafat
E' vergognosa l'incresciosa situazione che si è creata intorno alla morte del Presidente Arafat. Il governo sudamericano di berlusconi ha come sempre fatto scelte incomprensibili. Prima non voleva mandare nessuno, poi voleva mandare soltanto un sottosegretario, infine hanno deciso di mandare Marcello Pera (che non ha fatto nemmeno il liceo classico e pretende di fare il presidente del senato) e Gianni Alemanno (che è sposato con la figlia di Rauti, e ho detto tutto).
Siamo davvero al colmo del ridicolo, è anche stato cacciato Enrico Mentana e questo è inaccettabile.
Quando torneremo al governo con il nostro leader, Romano Prodi, l'aria cambierà radicalmente e ai funerali dei capi di Stato manderemo soltanto il meglio: Romano Prodi. Speriamo soltanto che Fidel Castro regga almeno fino al 2006.

| inviato da il 12/11/2004 alle 12:43 | |
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3 novembre 2004
Romano Prodi dice la sua opinione sui brogli americani
Il leader della Grande Alleanza Democratica e dell'Ulivo, candidato alle primarie dell'Ulivo del 2005 e alle politiche del 2006, si è congratulato con il presunto vincitore Bush, l'amico del sudamericano berlusconi.
E' una vittoria sospetta e inaccettabile. Ma noi, guidati dal nostro leader Romano Prodi, siamo pronti ad accettare anche i brogli, se è questo che vogliono gli americani.
Fra quattro anni, quando il nostro leader, Romano Prodi, sarà a Palazzo Chigi, sarà lui a tirare la volata al partito democratico americano. Per tornare ancora alla Casa Bianca.

| inviato da il 3/11/2004 alle 18:41 | |
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2 novembre 2004
La grande vittoria di John Kerry e di Romano Prodi
E' il grande giorno. Finalmente oggi gli americani potranno liberarsi di quel sudamericano amico di berlusconi e finalmente avviarci a una grande vittoria del partito democratico e della Grande Alleanza Demcratica, guidati dal nostro leader, Romano Prodi.

| inviato da il 2/11/2004 alle 17:28 | |
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29 ottobre 2004
L'appello degli amici diessini e la dottrina sociale della Chiesa di Romano Prodi
Come sollecitato dall'amica Miele98, voglio segnalare il bellissimo appello che alcuni alleati fedeli dei Ds hanno scritto. Posso dire che la freschezza e la forza di queste posizioni si inserisce pienamente nella tradizione e nell'attualità della dottrina sociale della Chiesa, così vivamente espressa nella Rerum Novarum e così orgogliosamente portata avanti dal nostro leader Romano Prodi.
Cari amici prodiani, dunque, firmate quella petizione e sostenete l'azione di questi giovani amici diessini. La vittoria alle primarie del 2005 è ormai vicina.

| inviato da il 29/10/2004 alle 18:18 | |
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29 ottobre 2004
L'impronta di Romano Prodi nel testo della bellissima Costituzione europea
In questa grandiosa giornata storica, emerge, senza dubbio, il ruolo imprescindibile del nostro leader, Romano Prodi, la cui impronta, nella stesura della bellissima Costituzione europea, è quanto mai visibile. "Unità nella diversità", è il motto dell'UE, ed è scritto nella Costituzione. La filosofia che sta alla base della Costituzione europea è la stessa di quella che sta alla base dell'Ulivo e della Grande Alleanza Democratica: "Unità nella diversità".
Se presidente della commissione fosse stato berlusconi, il motto sarebbe stato "Ville in Sardegna". Che tristezza.
Viva Romano Prodi.

| inviato da il 29/10/2004 alle 15:24 | |
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